Molte persone leggono sul referto del Pap test la frase cellule endocervicali presenti e si chiedono se sia un bene o un problema. In breve, si tratta di un commento tecnico che descrive da dove provengono alcune cellule raccolte durante il prelievo. Nella grande maggioranza dei casi non indica alcuna malattia e aiuta il laboratorio a valutare la qualita del campione.
Questo articolo spiega cosa significa davvero quella dicitura, quando e perche compare, quali sono le implicazioni cliniche e quando possono servire controlli aggiuntivi. Troverai dati attuali, indicazioni pratiche e riferimenti a linee guida di organismi come OMS, ASCCP e Ministero della Salute, cosi da interpretare il referto con maggiore serenita.
Che cosa indica la frase cellule endocervicali presenti nel referto
Nel Pap test, il patologo descrive le cellule viste al microscopio. Le cellule endocervicali sono cellule ghiandolari che rivestono il canale del collo dell utero. La frase cellule endocervicali presenti significa che, insieme alle cellule squamose della parte esterna del collo dell utero, il campione contiene anche cellule provenienti dal canale interno o dalla cosiddetta zona di trasformazione.
Questa informazione non equivale a un anomalia. Non e un allarme. Indica semplicemente che il prelievo ha raggiunto un area anatomica importante, dove spesso nascono le lesioni legate al papillomavirus umano (HPV). Molti laboratori la riportano come nota di completamento del quadro, specialmente con citologia in fase liquida.
Punti chiave
- Non e un risultato patologico ma una descrizione di componente cellulare.
- Indica il campionamento del canale cervicale o della zona di trasformazione.
- E frequente in donne giovani e in eta riproduttiva.
- La sua assenza non rende automaticamente inadeguato il Pap test.
- La gestione clinica dipende da Pap, test HPV e fattori di rischio, non da questa sola frase.
Perche compaiono le cellule endocervicali nel campione
Il motivo principale e tecnico: durante il prelievo si usa spesso una spatola e una piccola spazzola che entrano delicatamente nel canale cervicale. Cio permette di raccogliere cellule dalla zona in cui l epitelio cambia struttura, un punto sensibile ai cambiamenti ormonali e agli effetti dell HPV. Se la spazzola entra nel canale, e probabile che il referto segnali cellule endocervicali presenti.
Fattori individuali influiscono sulla probabilita di trovarle. In eta fertile, il collo dell utero e piu aperto e la zona di trasformazione e piu esposta, favorendo il prelievo di cellule endocervicali. Con la menopausa, questa zona tende a risalire nel canale, e quindi la loro presenza puo essere meno frequente senza significare un errore di raccolta. Anche lubrificanti, muco, o piccole infiammazioni possono modificare la quantita di cellule osservabili.
Infine conta la tecnica di laboratorio. Nella citologia in fase liquida, la preparazione consente spesso una piu chiara visualizzazione di vari tipi cellulari. Questo aumenta la probabilita che il patologo identifichi e annoti cellule endocervicali, pur mantenendo un basso tasso di campioni inadeguati.
Componente della zona di trasformazione e adeguatezza del campione
La qualita di un Pap test si valuta con criteri formali. Le linee guida del College of American Pathologists e dell ASCCP indicano che la presenza di cellule endocervicali o della zona di trasformazione non e piu un requisito assoluto di adeguatezza. Un campione adeguato richiede soprattutto un numero sufficiente di cellule squamose e una buona conservazione del materiale.
Detto questo, la segnalazione della componente endocervicale rimane utile come informazione contestuale. In molte casistiche di citologia in fase liquida, la zona di trasformazione e rappresentata in una quota ampia di campioni, ma la sua assenza, da sola, non impone la ripetizione anticipata dell esame se Pap e HPV sono negativi. Secondo la gestione basata sul rischio promossa dall ASCCP, conta la combinazione di risultati.
Per esempio, se il Pap e negativo e il test HPV e negativo, si mantiene l intervallo di screening raccomandato, anche se non si menziona la zona di trasformazione. Se invece l HPV e positivo ad alto rischio, la valutazione segue protocolli specifici indipendentemente dalla nota cellule endocervicali presenti o assenti.
Quando la presenza di cellule endocervicali richiede ulteriori esami
Di per se, la dicitura non richiede approfondimenti. Diventa rilevante solo se associata ad alterazioni nelle cellule stesse, come atipie ghiandolari, o se il referto cita sospetto per adenocarcinoma in situ. In questi scenari la presenza di cellule endocervicali segnala il sito di origine potenziale della anomalia e rafforza la necessita di colposcopia o esami mirati.
Alcuni segnali clinici spingono a indagini ulteriori: sanguinamento anomalo, dolore persistente, contatto a rischio, o positivita per HPV 16/18. In postmenopausa, la comparsa di sintomi nuovi associati a anomalie citologiche merita sempre un percorso diagnostico tempestivo. La prevalenza di atipie ghiandolari nel Pap e bassa, in genere inferiore all 1%, ma la loro valutazione accurata e cruciale.
Situazioni che richiedono attenzione
- Referto con atipie ghiandolari o sospetto adenocarcinoma in situ.
- HPV 16/18 positivo insieme a Pap alterato, anche lieve.
- Sintomi persistenti: sanguinamento intermestruale, post-coitale, perdite anomale.
- Esame precedente non valutabile e quadro clinico sospetto.
- Fattori di rischio aggiuntivi: immunodepressione, storia di lesioni di alto grado.
Ruolo del test HPV e indicazioni di organismi internazionali
L Organizzazione Mondiale della Sanita raccomanda l uso del test HPV come metodo primario di screening nelle fasce di eta appropriate, vista la maggiore sensibilita nel rilevare lesioni precursori. Le linee guida ASCCP propongono una gestione basata sul rischio combinando esiti di HPV e citologia. In Italia, i programmi regionali stanno adottando l HPV test come primario a partire dai 30 anni, con intervalli piu lunghi se negativo.
Il test HPV ha sensibilita molto alta per lesioni CIN2+, stimata intorno al 90 95% nelle metanalisi moderne, mentre la citologia ha sensibilita inferiore ma specificita piu alta. Il Pap test rimane utile per triage e per caratterizzare il tipo cellulare, inclusa la distinzione tra alterazioni squamose e ghiandolari.
La nota cellule endocervicali presenti non modifica le raccomandazioni di screening. Se HPV e negativo e il Pap e negativo, si segue l intervallo previsto dal programma locale. Se HPV e positivo, la gestione dipende dal genotipo e dalla citologia, secondo schemi condivisi da ASCCP e Ministero della Salute, e sostenuti dall Istituto Superiore di Sanita.
Dati e numeri utili per contestualizzare il referto
Capire alcuni numeri aiuta a ridurre l ansia. Secondo OMS e IARC, oltre il 95% dei tumori del collo dell utero e associato a infezione persistente da HPV. A livello globale, le stime piu recenti disponibili indicano centinaia di migliaia di nuovi casi ogni anno. Negli Stati Uniti, l American Cancer Society ha stimato per il 2024 circa 13.820 nuovi casi e 4.360 decessi, con una tendenza alla riduzione dove lo screening e la vaccinazione sono diffusi.
Dal punto di vista citologico, grandi serie su citologia in fase liquida riportano tassi di campioni non soddisfacenti intorno all 1 2%, inferiori alla citologia convenzionale. Le categorie di anomalia piu frequenti includono ASC-US (circa 3 5%), LSIL (2 3%) e HSIL (circa 0,5%), con variazioni tra paesi e laboratori. La rappresentazione della zona di trasformazione nel campione e comune ma variabile per eta e tecnica.
Dati principali
- OMS: >95% dei tumori cervicali dovuti a HPV persistente.
- ACS 2024 USA: ~13.820 nuovi casi, ~4.360 decessi stimati.
- Citologia in fase liquida: campioni non soddisfacenti ~1 2% nelle casistiche recenti.
- Frequenze tipiche: ASC-US 3 5%, LSIL 2 3%, HSIL ~0,5%.
- La presenza della componente endocervicale e comune in eta fertile e non obbligatoria per definire l adeguatezza.
Fattori che influenzano il referto: ormoni, dispositivi, infezioni
Il contesto ormonale modella l aspetto del collo dell utero. In gravidanza e in fase ovulatoria, l epitelio e piu vascolarizzato e il muco piu abbondante, elementi che possono facilitare o ostacolare la raccolta. In menopausa, l assottigliamento dei tessuti e la risalita della zona di trasformazione nel canale rendono meno probabile la presenza di cellule endocervicali, senza implicazioni negative se il resto del referto e nella norma.
Dispositivi come IUD e condizioni infiammatorie lievi possono aumentare la componente cellulare o il background infiammatorio osservato. Anche l uso di creme vaginali, lubrificanti o rapporti molto recenti puo interferire con la qualita del campione. Seguire le istruzioni pre-esame aiuta a ridurre questi effetti e a ottenere un risultato piu chiaro.
Infine, la tecnica di prelievo conta. L impiego di spazzole adeguate e la preparazione in fase liquida migliorano rappresentazione e leggibilita. Le evidenze sostenute da organismi come OMS e ISS riconoscono anche il ruolo del self-sampling per HPV in contesti specifici, purche integrato in percorsi di conferma clinica quando necessario.
Cosa succede se la dicitura manca o se il Pap e negativo ma HPV positivo
Se il referto non menziona le cellule endocervicali, non significa automaticamente che il test sia stato fatto male. La maggior parte dei laboratori segnala la presenza quando evidente, ma l assenza della nota puo dipendere da vari fattori tecnici o anatomici. Se Pap e HPV sono entrambi negativi, i programmi di screening mantengono l intervallo standard, anche in assenza esplicita di componente endocervicale nel commento.
Se invece il Pap e negativo ma l HPV e positivo, la gestione segue protocolli di rischio. Con positivita per genotipi 16 o 18, spesso si raccomanda la colposcopia, indipendentemente dalla citologia. Per altri genotipi ad alto rischio, si puo optare per il repeat test a 12 mesi o per il triage citologico, secondo gli algoritmi ASCCP e le indicazioni del Ministero della Salute. La frase cellule endocervicali presenti o assenti non cambia questo flusso.
Domande utili da porre al medico
- Qual e l intervallo di richiamo raccomandato nel mio programma regionale.
- Serve un test HPV di conferma o un genotipaggio specifico.
- In caso di HPV positivo, quale percorso di triage e previsto e in che tempi.
- Ci sono fattori personali che modificano il mio rischio e la frequenza dei controlli.
- Come prepararmi al prossimo esame per migliorare la qualita del campione.
Cosa fare dopo aver letto il referto: passi pratici e rassicurazioni basate su prove
La prima azione e leggere l intero referto, non solo la riga sulle cellule endocervicali. Verifica se la citologia e negativa, se sono presenti atipie e se e stato eseguito un test HPV. Condividi il documento con il tuo medico o con il centro screening: l interpretazione e sempre contestuale al tuo profilo clinico e all anagrafica. Ricorda che, per OMS e ASCCP, le decisioni si prendono in base al rischio combinato e non su una singola dicitura descrittiva.
Se tutto e negativo, mantieni gli intervalli consigliati. Se qualcosa non e chiaro, chiedi spiegazioni al laboratorio o al ginecologo. In presenza di sintomi non usuali, segnala prontamente, anche con un Pap recente nella norma. La prevenzione funziona meglio con adesione regolare e comunicazione trasparente.
Checklist rapida
- Conserva il referto e annota la data per il prossimo richiamo.
- Accertati se e stato eseguito anche il test HPV e quale e il risultato.
- Segui le indicazioni del programma di screening della tua regione.
- Evita rapporti, lavande e creme nelle 24 48 ore prima del prossimo Pap.
- Valuta la vaccinazione anti HPV con il tuo medico se non gia eseguita.


