Marchio bio italiano: non sostituisce il logo biologico Ue

Il nuovo marchio biologico italiano non sostituisce il logo biologico europeo: lo chiarisce una verifica di ANSA Verified pubblicata il 4 novembre 2026, che giudica falsa l'affermazione secondo cui il simbolo nazionale prenderebbe il posto di quello dell'Unione europea. Il segno con tre foglie intrecciate nei colori verde, bianco e rosso si aggiunge infatti alla cosiddetta "Eurofoglia", che resta il riferimento per riconoscere un prodotto certificato bio.
Che cos'è il marchio biologico italiano
Il marchio è stato istituito dalla legge n. 23 del 2022 ed è di proprietà esclusiva del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf). Le regole per l'uso sono fissate dal decreto ministeriale n. 251972 del 26 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 luglio 2026. Dal 15 settembre 2026 gli operatori del biologico possono chiederne l'utilizzo attraverso un servizio telematico nel sistema SIAN-SIB, mentre la presentazione ufficiale del simbolo è avvenuta il 23 settembre 2026, in occasione della Giornata europea del biologico.
L'adesione è volontaria. Il marchio può comparire solo su prodotti biologici ottenuti da materie prime agricole coltivate o allevate in Italia, che riportano in etichetta l'indicazione "Agricoltura Italia" oppure "Acquacoltura Italia". In altre parole, il simbolo tricolore racconta l'origine della filiera, non il metodo di produzione.
Perché il logo europeo resta indispensabile
Il logo biologico dell'Unione europea, regolato dal Regolamento (UE) 2018/848, è obbligatorio sugli alimenti preconfezionati prodotti nell'Ue e venduti come biologici, che devono contenere almeno il 95% di ingredienti biologici. È questo simbolo a garantire il rispetto delle norme europee sulla produzione biologica. Il marchio italiano, da solo, non certifica che un alimento sia bio.
Per questo le regole d'uso stabiliscono che il simbolo nazionale possa essere apposto soltanto in aggiunta all'Eurofoglia: deve stare nello stesso campo visivo dell'etichetta, non può sovrapporsi al logo europeo né ridurne la visibilità e non può essere più grande.
Ne consegue che, sulle confezioni, la certificazione biologica è indicata dal logo europeo, la foglia di stelle su fondo verde. Le tre foglie tricolori, quando presenti accanto, aggiungono l'informazione sull'origine italiana delle materie prime agricole.
Fonti ANSA · Masaf · Help Consumatori



Lascia un commento
Stai rispondendo a ·